Credits

La Ciociara di Annibale Ruccello; tratto dall’omonimo romanzo di Alberto Moravia
Scene: Roberta Torre;
luci: Gigi Martinucci
Costumi: Alberto Spiazzi
Musiche: Massimiliano Pace
Regia e Scene: Roberta Torre
Produzione: Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini 2012
Interpreti: Donatella Finocchiaro, Daniele Russo e con Rocco Castrocielo, Dalia Frediani, Rino Di Martino, Marcello Romolo.

È stata grande letteratura con il romanzo di Alberto Moravia, e poi cinema indimenticabile con il film di Vittorio De Sica, La Ciociara. Era necessaria – anche a venticinque anni di distanza da quelle insuperabili pietre di paragone – la personalità indomita e accesa di un drammaturgo come Annibale Ruccello, per affrontare La Ciociara attraverso il linguaggio del teatro. Il risultato, affascinante, diviene ora materia per la creatività di Roberta Torre, regista fra le più interessanti delle ultime generazioni, che intreccia strettamente in se stessa cinema e scena.

​Note di regia

LA CIOCIARA: GUERRA DI FANTASMI

di Roberta Torre

​”​È passata la guerra e anche la violenza che le ha trafitte: una madre e una figlia oggi stanno litigando per l’acquisto di un automobile. Così ha inizio la nostra storia.

Come se nulla fosse successo, nella Ciociara di Ruccello a farla da padrone sono i Fantasmi . Fantasmi della brama di avere, possedere oggetti di consumo semplici come può essere un televisore o una macchina nuova .

Qui Cesira non è più quella madre sconvolta sul ciglio della strada polverosa a chiedere pietà per la sua povera figlia violata, Rosetta non è quella che non sarà mai più come prima dopo le mani estranee sul suo corpo di bambina: il fantasma di quella violenza si è tramutato in quotidiana banalità come se nulla fosse, l’ha cambiata per sempre in modo subdolo e silenzioso.

È questa la vera violenza che nella scrittura di Ruccello ci proietta in un universo dell’orrore dove tutto viene dimenticato in cambio di una normalità apparente e inquietante.

È straordinariamente attuale questa Ciociara, ci parla dei nostri giorni e di mutamenti apparentemente impercettibili ma definitivi. Ci parla anche della nostra Italia e dell’oggi, come in ogni testo straordinario è anche stato profetico Annibale Ruccello.

E dunque se di fantasmi si tratta ho immaginato una messa in scena che possa materializzare i ricordi e il passato, che li traduca in immagini proiettate, che li chiuda in una scatola magica che molto ricorda una vera e propria proiezione da cinema.

Ed ecco quindi che il cinema e il teatro interagiscono strettamente in questa Ciociara , oggi e ieri si mescolano continuamente lasciando ai protagonisti della scena una doppia anima che li rende corpi capaci di interagire con i fantasmi.

Pochi oggetti sulla scena e un mondo di proiezioni interiori e non solo : un viaggio dove ieri e oggi prendono forma e ci trascinano avanti e indietro nel tempo​”​

La Ciociara moderna e visionaria – Francesca De Sanctis

Vulcanica Roberta Torre – Camilla Bernacchioni