Un viaggio sulle tracce di Pierpaolo Pasolini

Di Roberta Torre

Nel mese di Giugno 2008 incontro in un bar di Piazza  Bologna Pino Pelosi. Penso che quello è l’uomo che ha visto per ultimo Pierpaolo Pasolini vivo e intuisco che da lui potrei cercare di capire , o perlomeno, percepire com’è andata quella notte.

Lo pedino per  un mese aiutata da un amico comune e finiamo nella cantina di casa sua Pietralata a fare questa intervista.

Non saprò mai  dalle sue parole che cosa sia davvero successo, cercherò di capirlo dai suoi silenzi e dalle sue omissioni.

Quando ho chiesto a Pino Pelosi che cosa legasse a  lui Pasolini lui mi ha risposto sempre:” Forse aveva visto in me quello che lo poteva uccidere”

Sono state queste  parole che mi hanno convinto a continuare il  viaggio.Studiate ad arte dal Pelosi  per fare effetto, forse, ripetute mille volte a mille interlocutori famelici, certo. A me hanno dato una chiave di lettura che mi ha aperto improvvisamente molte porte .”

The night when Pasolini died

(La notte quando è morto Pasolini)

by Roberta Torre

Title: The night when Pasolini died
Original Title: La notte quando è morto Pasolini
Duration: 20 minutes
Format: Betacam e Super 8
Original Version: Italian
Country of origin: Italy
Year: of production 2008
Genre: Documentary
Directors: Roberta Torre
Director of Photography: Adriano Marcori
Editor: Roberto Missiroli
Producers: Rosettafilm
Accademia: Perduta Romagna Teatri

On November 2, 1975, in a deserted vacant site near Rome’s Idroscalo, Pier Paolo Pasolini – a writer, film director and poet – is murdered.
On April 26, 1976, in the first trial Pino Pelosi is charged as the executor of the killing of Pasolini.
Today, Pino Pelosi identifies the brothers Franco and Giuseppre Borsellino as the authors of the murder.
Beyond Pino Pelosi’s multiplicity of truth, there are several shadows still hovering over one of the most obscure and dreadful events of Italian history.
This is the story of what happened that night, at the Idroscalo, through the voice of the last person who saw Pier Paolo Pasolini alive.

Regia Roberta Torre
Fotografia Adriano Marcori
Produzione Rosettafilm Accademia Perdita Romagna Teatri
Distribuzione Internazionale Adriana Chiesa Enterprises
30′ – Italia 2009

Festival

Festival del Documentario Marcellino De Baggis 2015

Rencontres Internationales du Documentaire de Montréal Caméra-stylo 2010,

Buenos Aires Festival Internacional de Cine Independiente Personas y Personajes 2010,

BIF&ST 2010,

Festival del Film di Locarno Ici et Ailleurs 2009

(…)Ragazzi succubi della droga prigionieri di una mentalità autolesionista, apparentemente spavaldi ma che poi hanno come sogno comune una famiglia “regolare”. Ed è esattamente questo che ci vuole raccontare Roberta Torre attraverso la sua profonda abilità registica. Lei ci racconta le contraddizioni che dominano questi ragazzi ma soprattutto ci racconta un mondo che noi da troppo tempo cerchiamo di ignorare e che in realtà ci vive accanto. Stupenda la scelta di alternare ai racconti dei ragazzi del Tiburtinoterzo, le riprese del quartiere fatte dalla tangenziale, un anello che è parte della città ma che sembra imprigionare e delimitare la realtà dei ragazzi di vita escludendoli dalla città stessa. L’uso del montaggio alternato rende i documentari estremamente poetici non solo in Tiburtinoterzo ma anche e soprattutto nella Notte quando è morto Pasolini. Il racconto di Pelosi viene alternato con le immagini dei vestiti e degli oggetti personali che Pier Paolo Pasolini indossava il giorno in cui è morto. Tornano alla mente molti versi di Pasolini mentre si vedono questi documentari e si capisce sempre di più la forza di questo poeta che ha anticipato, con i suoi libri e le sue poesie, i mali del nostro tempo. Ed è stupendo sentire parlare “er polpo” di Pasolini, stupisce la capacità di analisi di questo ragazzo, la sua sensibilità nel raccontare le sue sensazioni alla visione di Accattone…(…)
Da Moviesushi, Luglio 2009

Giovani ingrati con Pasolini, Molti non sanno chi fosse – di Maurizio Porro

Pelosi e i Ragazzi della periferia – Maria Rosaria Spadaccino

Pelosi commemora Pasolini. Ma non racconta

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