La malavita, i vicoli delle città del Meridione, un’esistenza ai margini, al confine tra legalità e criminalità; ma anche i sentimenti, l’amicizia, il desiderio di riscatto: è il mondo della canzone neomelodica. Un genere spesso considerato come minore, anche se popolarissimo in certe zone, capace di raccontare il Mezzogiorno anche nei suoi lati oscuri e meno da cartolina. E per qualcuno in quelle melodie c’è addirittura l’ispirazione del rap dei ghetti neri americani.

In questo “Malacanzone”si passano in rassegna temi e volti di questo folto sottobosco canzonettistico e sociale del meridione italiano. Non c’è solo Napoli, infatti, ma anche Palermo, Bari ed altre realtà tra le note di queste giovani star della malacanzone. Cantano con enfasi brani in cui si parla di latitanti, di figli di carcerati, di giovani prostitute, di “femmene d’onore”  o di giovani boss che vogliono cambiare vita. Ad interpretare questo fenomeno musical-sociale, specchio di terre in cui è più difficile che altrove scegliere la strada giusta tra crimine e legalità, ci aiuta il critico musicale napoletano Federico Vacalebre. Parole e musica dal profondo Sud.

Regia Roberta Torre
Fotografia Daniele Ciprì
Montaggio Roberta Torre
Produzione AKS, Italia 2005

Puoi vedere il film a questo link: malacanzone