Manuela, tredici anni vissuti a Librino, un quartiere “modello”, periferico e degradato di Catania, un giorno si inventa di poter fare miracoli. La gente non desidera che crederle e da quel momento irrompe nella sua vita un’umanità affamata e bisognosa che le chiede di tutto-
Mentre sua madre Rita intravede la possibilità di farne un commercio, Manuela si spaventa e vorrebbe smettere di fare la santa, ma non è più così facile.

Perché suo malgrado un miracolo succede davvero.

Regia e soggetto: Roberta Torre
Sceneggiatura: Roberta Torre, Laura Nuccilli
In collaborazione con: Alessandro Amapani
Fotografia: Fabio Zamarion
Montaggio: Osvaldo Bargero (a.m.c)
Musiche Originali: Federico Di Giambattista e Andrea Fabiani © & p 2010 FORWARD Music Italy S.r.l.
Scenografia: Biagio Fersini
Costumi: Loredana Buscemi
Suono: Emanuele Cecere (a.i.t.s.)
Montaggio del suono: Claudio Marani per DG Media
Prodotto da: Amedeo Bacigalupo, Roberta Torre
Una produzione: Rosettafilm, Nuvola Film
in collaborazione con: Regione Siciliana, Sicilia Film Commission e Cinesicilia
con il contributo di: Ministero per i Beni e le Attività Culturali Direzione Generale per il Cinema
Rita: Donatella Finocchiaro
Don Livio: Pino Micol
Giulio: Giuseppe Fiorello
Manuela: Carla Marchese
Ersilia: Martina Galletta
Gulisano: Alessio Vassallo
Onorevole: Tony Palazzo
Marianna: Valentina Giordanella
con l’amichevole partecipazione di: GABRIELLA SAITTA
con: LUCIA SARDO
e con la partecipazione straordinaria di: PIERA DEGLI ESPOS​TI​

Festival

2010

Mostra Internazionale D’Arte Cinematografica di Venezia- Controcampo Italiano

2011

Sundance Film Festival Sez. World Cinema

Premi

Candidatura a Nastro D’Argento per Miglior Soggetto

Candidatura a Nastro D’Argento per Migliori Costumi​

Premio Brian
Il “Premio Brian”, dal nome del film satirico dei Monty Python Brian di Nazareth, è conferito a «un film che evidenzi ed esalti i valori dal laicismo, cioè la razionalità, il rispetto dei diritti umani, la democrazia, il pluralismo, la valorizzazione delle individualità, le libertà di coscienza, di espressione e di ricerca, il principio di pari opportunità nelle istituzioni pubbliche per tutti i cittadini, senza le frequenti distinzioni basate sul sesso, sull’identità di genere, sull’orientamento sessuale, sulle concezioni filosofiche o religiose​

“Un cast straordinario, dalla piccola Bernadette, alla signora vogliosa fino alla perfida, magnifica Piera Degli Esposti (…) La regista di Sud Side Stori evoca le facce amate dei suoi immigrati, mafiosi, volti qualunque e li orchestra in un musical siciliano di grande potenza visiva. Opera pop che estrae dignità dalla platea televisiva (…)”
Mariuccia Ciotta, Il Manifesto

“(…) Bravi tutti, a cominciare dalla quindicenne Carla Marchese”
MariaRosa Mancuso, Il Foglio

“La grazia di un film italiano che parla del sacro senza scadere nell’agiografia o nel facile sberleffo. Un piccolo film stonato, disarmonico ma non bamboleggiante, saturo eppure ridotto all’essenziale. Un racconto per immagini che, in un’epoca in cui tutto deve essere chiaro, netto,spiegato, sceglie la strada dell’allusione e del collage, cammino tortuoso e lussureggiante, anche quando le immagini sono letteralmente fatte di nulla (il prologo, un intreccio di trasparenze e pause musicali, è una dichiarazione d’intenti).”
Stefano Selleri. Gli Spietati maggio 2011​

Facciamo il miracolo e liberiamo le donne – di Federica Lamberti Zanardi

Una favola top – Vanity Fair, di Mariarosa Mancuso

Prima della prima – di Nicola Cupperi